KENNY BARRON, CYRUS CHESTNUT, BENNY GREEN, DADO MORONI, ERIC REED – Five By Monk By Five

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KENNY BARRON, CYRUS CHESTNUT, BENNY GREEN, DADO MORONI, ERIC REED – Five By Monk By Five

Domenica 16 luglio alle ore 21.00

Teatro D’Annunzio di Pescara

Cinque grandi pianisti insieme sul palco del Pescara Jazz per celebrare il centenario della nascita di Thelonious Monk, genio del jazz e del pianoforte, nato il 10 ottobre 1917 a Rocky Mountain, nel North Carolina. Il quintetto formato da Kenny Barron, Cyrus Chestnut, Benny Green, Dado Moroni & Eric Reed esegue le composizioni dell’album “Five by Monk by Five”, pubblicato nel 1959. Un omaggio a uno dei più grandi artisti di tutti i tempi. Ma anche un’occasione per accendere i riflettori su una figura singolare di uomo e di artista, e soprattutto sull’immenso patrimonio che Monk ha lasciato al mondo del jazz, non solo ai pianisti.

BIO

Kenneth Barron, originario di Filadelfia, è un pianista, compositore, arrangiatore e insegnante di jazz noto per la precisione nel fraseggio, la sua vena boppistica mainstream, per l’attenzione verso il suono e l’armonia e la predilezione per i ritmi latini. Nel corso della sua carriera è stato nominato a nove Grammy Awards.

Kenny inizia lo studio del pianoforte a 12 anni con il fratello di Ray Bryant e intraprende una prima tournée in un’orchestra di rhythm & blues all’età di 15 anni. Trasferitosi a New York nel 1961, comincia a suonare nel locale Five Spot Cafè con James Moody e approfondisce lo stile di pianisti come Tommy Flanagan, Hank Jones e Wynton Kelly. Quello che lo colpisce, come dice in una sua intervista, è il modo di articolare con chiarezza ogni nota, il che conferisce loro una precisione assoluta nel fraseggio. Tra il 1962 e il 1966 fu in tour con Dizzy Gillespie, coprendo Europa e il Nord America. Nel 1980 fonda il gruppo Sphere, con Charlie Rose (sax), Buster Williams (basso) e Ben Riley (batteria). In questa formazione non suona solo i brani di Monk, ma anche proprie composizioni. Inoltre suona con Stan Getz nell’ultimo periodo della sua vita: di questa collaborazione ricordiamo il disco People Time (una Grammy nomination). Nel 1986 Barron suona nell’album di Getz Voyage e gira l’Europa con il batterista Victor Lewis e il bassista Rufus Reid. La registrazioni del tour si concretizzarono in uno dei migliori cd di Getz: “Anniversary and Serenity”. Nell’album “Wanton Spirit” (1994), Barron è accompagnato da Charlie Haden (basso) e Roy Haynes (batteria). Dal 1973 insegna musica alla Rutger University (New Jersey).

Cyrus Chestnut è un pianista jazzista americano, compositore e produttore. Nel 2006 Josh Tyrangiel, critico musicale di Time, ha scritto di lui: “Ciò che rende Chestnut il miglior pianista jazzista della sua generazione è la volontà di abbandonare le note e di giocare”. Chestnut nasce a Baltimora, nel Maryland, nel 1963, impara a suonare il pianoforte a 7 anni e studia musica classica all’Istituto Peabody. Nel 1985, Chestnut si laurea in composizione jazz e arrangiamento al Berklee College of Music di Boston, premiato con la borsa di studio Eubie Blake (1982), la borsa di studio Quincy Jones (1983) e la borsa di studio Oscar Peterson (1984). Pianista per Jon Hendricks (1986-88), Terrence Blanchard (1988-90), Donald Harrison (1988-90), Wynton Marsalis (1991) e per il Betty Carter Trio (1991-93). La sua associazione con Carter influenza significativamente la sua prospettiva e l’approccio alla musica, confermando i suoi istinti già iconoclasti. Nel 1993, all’età di 30 anni, firma con Atlantic Records, rilasciando l’acclamata “Rivelazione” (1993), seguita da “The Dark Before The Dawn” (1994), “Earth Storie” (1995) e poi “Cyrus Chestnut” (1998). Collabora anche con artisti del calibro di Freddy Cole, Bette Midler, Jon Hendricks, Freddie Hubbard, Jimmy Scott, Chick Corea, Isaac Hayes, Kevin Mahogany, Dizzy Gillespie e la diva operistica Kathleen Battle. Nel 2001 pubblica “Soul Food”. Il 2006 è l’anno di “Genuine Chestnut”, album che racchiude le interpretazioni jazz di alcuni noti numeri pop del passato. Accompagnato dal trio formato da Michael Hawkins al basso e Neal Smith alla batteria, continua a suonare nei festival jazz di tutto il mondo. La sua leadership e la sua abilità come solista lo hanno portato ad essere la prima chiamata per il ruolo di pianista in molte grandi band tra cui l’Orchestra Jazz Lincoln Center, Dizzy Gillespie Big Band e Carnegie Hall Jazz Orchestra.

Benny Green è stato membro del Jazz Messengers di Art Blakey, paragonato a Bud Powell per lo stile. Originario di New York è cresciuto a Berkeley, in California, e ha studiato pianoforte classico dall’età di 7 anni. È stato “scoperto” da Faye Carroll, dal 1983 al 1991 a New York si è unito alla band di Betty Carter. Ha registrato per Blue Note Records, Telarc e Criss Cross Jazz. Green frequentemente insegna negli Stati Uniti in luoghi come il Jazz Camp West in California e il Centrum / Jazz Port Townsend a Washington. Attualmente risiede a Ann Arbor, nel Michigan, e insegna all’università.

Dado Moroni (il suo vero nome è Edgardo) è un pianista e compositore italiano nato a Genova nel 1962. Impara a suonare il piano da autodidatta, dall’età di 4 anni. A 17 anni registra il suo primo album e inizia una collaborazione con Tullio de Piscopo e Franco Ambrosetti che dura ancora oggi. Negli anni ’80 Moroni si esibisce in Europa suonando in diversi festival e club, portando avanti una lunga collaborazione con il trio di Jimmy Woode, bassista di Duke Ellington. A 25 anni è l’unico musicista europeo a far parte della giuria del premio internazionale pianistico Thelonious Monk, tenutosi a Washington nel 1987. Nel 1988 inizia una lunga tournée che lo porta a suonare per conto del Dipartimento di Stato Americano con il sestetto di Alvin Queen in sette paesi dell’Africa. Successivamente collabora con Clark Terry e George Roberts alla tournée mondiale organizzata dal governo svizzero per la celebrazione del settimo centenario della Confederazione Elvetica. Moroni si trasferisce negli Stati Uniti nel 1991 ed entra a far parte della scena jazz di New York, assumendo ruoli sia di leader che di musicista di diverse band. Durante gli anni nella Grande mela suona nei club più prestigiosi (Blue Note, Birdland e Village Vanguard). Nel 1995, insieme al pianista Antonio Ballista e con il patrocinio di “Ferrara Musica”, avvia il progetto “Two Pianos Cine Soul” ottenendo un grande successo in numerosi teatri nazionali e internazionali. Lo stesso anno partecipa a un’importante tournée in Giappone. In occasione dei suoi 35 anni di carriera suona con molti musicisti leggendari come Freddie Hubbard, Clark Terry, Zoot Sims, Harry “Sweets” Edison, Ray Brown, Ron Carter, Oscar Peterson, Ahmad Jamal, Hank Jones e Niels-Henning Ørsted Pedersen. Nel maggio 2012 si esibisce, nell’ambito della manifestazione jazzistica “New Conversation” di Vicenza, in un trio di pianoforti con i due pianisti americani Kenny Barron e Mulgrew Miller. Dal 26 maggio 2013 parte dal Blue Note di Milano il tour “Dado Moroni incontra Mietta – Quando il Jazz fa Pop”, che segna l’incontro artistico tra il pianista jazz e la cantante pop, con la quale vince il FIM Award come “Miglior progetto jazz” dell’anno. Il repertorio selezionato attinge dalla world music, dal pop colto e dal jazz. Attualmente è docente di pianoforte jazz al conservatorio di Como.

Eric Scott Reed è un pianista jazzista e compositore del gruppo americano Black Note. Nato a Philadelphia, in Pennsylvania, si avvicina al piano a 2 anni, suona in chiesa e, dall’età di 7 anni, frequenta la scuola di musica di Settlement di Philadelphia. A 11 anni si trasferisce a Los Angeles e studia alla RD Colburn School of Arts. Qui conosce Wynton Marsalis con il quale lavora dal 1990 al 1991 (nel 1991-1992 collabora con Joe Henderson e Freddie Hubbard ) e di nuovo tra il 1992 e il 1995. Successivamente si unisce alla Lincoln Center Jazz Orchestra (1996-1998), guidando il gruppo nel 1999. Tra gli artisti con i quali collabora Robert Stewart, Irvin Mayfield, Cassandra Wilson, Mary Stallings, Clark Terry, Dianne Reeves, Elvin Jones, Ron Carter, Paula West e Benny Carter, mentre nel 2010 entra a far parte del combo Christian McBride Inside Straight, che ha prodotto l’album “Kind of Brown”. Reed compone anche musica per film indipendenti e mainstream, tra cui la commedia “Life” con Eddie Murphy e Martin Lawrence. Tre dei suoi album sono stati tracciati sul chart Billboard come “Top Jazz Album”: The Swing e I del 1995, L’immaginazione pura del 1998 e Le melodie di Manhattan del 1999.

luglio 16 @ 21:00

21:00

Teatro D’Annunzio Pescara

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