THE MANHATTAN TRANSFER

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MANHATTAN TRANSFER

Venerdì 14 luglio alle ore 21.00

Teatro D’Annunzio di Pescara

Inquieti, avventurosi e senza limiti. The Manhattan Transfer, come ha affermato il Philadelphia Inquirer, è una band che può ancora essere pericolosa. Sono passati quasi quarant’anni da quando il fondatore Tim Hauser, ex executive marketing di Madison Avenue, pagava i propri conti guidando un taxi a New York, sognando di formare un quartetto vocale che avrebbe potuto abbracciare vari stili musicali per creare qualcosa di assolutamente esclusivo e unico nel panorama della canzone popolare americana.
Hauser aveva già fatto parte di diversi gruppi ed era stato anche in un quintetto chiamato The Manhattan Transfer, che però ebbe vita breve. Ma non appena i suoni jazz, r&b e pop, il rock’n’roll, la salsa e lo swing si riversarono nelle case newyorkesi, Hauser iniziò a sognare armonizzazioni a quattro parti senza limiti. Nell’autunno del 1972 sul taxi di Hauser salì il giovane Laurel Massé, aspirante cantante che stava cercando di formare un nuovo gruppo. Poche settimane dopo, un altro dei passeggeri di Hauser lo invitò a un party in cui conobbe Janis Siegel, nata a Brooklyn, divenuta in breve tempo il terzo membro di The Manhattan Transfer. Quando Hauser, Massé e Siegel iniziano le prove, l’allora fidanzato di Massé, batterista in una pit band di Broadway, presenta Hauser e Siegel ad Alan Paul, che era stato co-protagonista nella produzione originale di Grease. Il resto, come si dice, è storia. Nel 1974 The Manhattan Transfer inizia a esibirsi regolarmente a New York in posti come il Trude Hellers, il Mercer Arts Center, Kansas City, Club 82 e in molti altri luoghi votati allo spettacolo. In un solo anno divengono l’attrazione numero uno della City, tanto da spingere il Newsweek a mandare un inviato a un loro spettacolo nel Greenwich Village. Il gruppo pubblica il primo album omonimo nel 1975. Il secondo singolo, un remake del classico gospel “Operator” di Friendly Brothers diventa la prima hit del gruppo a scalare le classifiche nazionali, conquistando tutte le stazioni radiofoniche per l’apertura a cappella in quattro parti e per l’emozionante voce solista di Siegel. Lo spettacolo dei The Manhattan Transfer è trasmesso in anteprima televisiva il 10 agosto del 1975 dall’Ed Sullivan Show di CBS, la domenica sera alle 20,00 in prima serata. Nonostante le censure su alcune delle canzoni più audaci (“Well Well Well, My Cat Fell In The Well”), la band riesce a fare cose meravigliose nella sua prima apparizione televisiva statunitense, come un featuring con Bob Marley e i The Wailers.

I loro successivi due album, “Coming Out” e “Pastiche”, regalano al gruppo una serie di Top 10 in Europa, Gran Bretagna e Francia. Nel 1978 Massé resta ferito in un incidente automobilistico e, durante la sua convalescenza, decide di non ricongiungersi al gruppo che si era trasferito in California. Tra i tanti che partecipano all’audizione per prendere il suo posto, spicca Cheryl Bentyne, una sorprendente cantante proveniente dal Mt. Vernon, Washington. Durante l’’audace audizione di Bentyne gli altri membri di The Manhattan Transfer capiscono e sentono immediatamente il suo potenziale, invitandola subito a unirsi a loro. Come dice Paul, così è iniziata la seconda fase dei Transfer.

 

BIO

Il primo album con il quartetto ormai leggendario di Hauser, Siegel, Paul & Bentyne è stato Extensions del 1979 che contiene un’altra hit “Twilight Zone / Twilight Tone”, ovvero una variazione sul tema, o se volete una sua estensione, del programma omonimo condotto da Rod Serling. Nell’album c’è anche un remake vocale del classico “Birdland” di Weather Report, con i testi di Jon Hendricks, che sarebbero diventati l’inno del gruppo e che gli valsero i loro primi due Grammy: uno per la migliore performance jazz fusion, vocale o strumentale e l’altro per il migliore arrangiamento vocale grazie al lavoro di Siegel sulla canzone. Il gruppo nel 1981 è il primo gruppo a vincere i Grammy in entrambe le categorie pop e jazz: Best Pop Performance per “Boy From New York City” e Best Jazz Performance per “Until I Met You (Corner Pocket)”, tratte dal loro quinto album “Mecca for Moderns”. Nel 1982 e nel 1983 con “Route 66” e “Why Not” il gruppo vince altri premi Grammy.

L’elogio critico e il successo commerciale dei primi sette album studio del gruppo non avrebbero potuto prepararli meglio per le monumentali nomination a 12 Grammy che ricevono nel 1985. “Vocalese” diventa il singolo più famoso e cementa lo status del gruppo come uno delle band più importanti e innovative nella storia della musica popolare. A questi successi segue il rivoluzionario “Brasil” che inizia il pubblico alla nuova generazione di talenti tropicali, attraverso canzoni con Ivan Lins, Milton Nascimento, Djavan e Gilberto Gil.Negli anni ’90 l’irrequieta energia creativa del gruppo li porta a scrivere testi ancora più originali: da “The Offbeat Of Avenues” che gli vale un altro Grammy per la migliore performance jazz contemporanea a “The Christmas Album” arrangiato da Johnny Mandel e diventato uno dei cinque migliori album di Natale venduti da Columbia, dalla musica per bambini (“The Manhattan Transfer Meets Tubby The Tuba”), alla musica popolare degli anni ‘50 e ’60 (Tonin ‘) fino alla musica swing con “Dancing With The Stars”.

Nel nuovo millennio, con milioni di vendite in tutto il mondo, dozzine di Grammy Awards e tour mondiali andati sold out, i The Manhattan Transfer ancora una volta dimostrano la loro incredibile capacità di essere all’avanguardia, riunendosi con il produttore Craig Street per registrare il loro omaggio alla musica di Louis Armstrong “The Spirit of St. Louis”. Nel 2003 esce “Could not Be Hotter” album che cattura la magia delle performance dal vivo, nel 2004 “Vibrate” e infine nel 2006 “The Symphony Sessions”. I più grandi successi vengono raccolti nel doppio CD “The Definitive Pop Collection”. Nel 2009 The Manhattan Transfer con “The Chick Corea Songboo” intraprende un viaggio epico attraverso la musica di Chick Corea. Nell’ottobre 2014 muore lo storico fondatore Tim Hauser. Dopo più di 40 anni passati insieme a cantare, fare musica, viaggiare e condividere momenti speciali Tim manca molto, ma la sua eredità sopravvive attraverso le canzoni dei The Manhattan Transfer eseguite sui palcoscenici di tutto il mondo grazie anche a Trist Curless, arrivato in sostituzione di Hauser.

luglio 14 @ 21:00

21:00

Teatro D’Annunzio Pescara

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